L’aspirapolvere robot che conquistò le case: la storia del Roomba (e quali scegliere oggi)

iRobot Roomba 785, protagonista della storia del Roomba e degli aspirapolvere robot

Nell’articolo sui robot da compagnia abbiamo visto macchine costruite per farsi voler bene.

Questa è la storia del robot più venduto al mondo: non ha occhi né coda, e non è mai stato pensato per farci compagnia. Ha il compito di passare sotto il divano. Ed è un’avventura che parte da una guerra e finisce, nel 2025, in tribunale.

Tre ingegneri del MIT e un robot da guerra

Massachusetts, 1990. Tre robotici del MIT, il professor Rodney Brooks, il suo studente Colin Angle e l’ingegnera Helen Greiner, fondano un’azienda con un’idea semplice: portare i robot fuori dai laboratori. La chiamano iRobot.

I primi clienti non sono famiglie, ma governi ed eserciti. Costruiscono un robot-insetto per l’esplorazione spaziale, poi un robot per cercare le mine. E nel 1998 arriva il contratto che li fa conoscere: un robot cingolato per disinnescare bombe, il PackBot. Dopo l’11 settembre 2001 verrà mandato a cercare tra le macerie del World Trade Center.

Eppure i tre fondatori hanno un chiodo fisso: un robot vero, per la gente comune. Uno che faccia un lavoro noioso, quello che nessuno ha voglia di fare. Nasce così un prototipo dal nome adorabile, il DustBunny, il coniglietto della polvere.

Il gigante svedese che arrivò primo (e perse)

Curiosamente, il primo aspirapolvere robot al mondo non lo costruisce iRobot. Nel 2001 il colosso svedese Electrolux mette in vendita il Trilobite, che si orienta con il sonar, come un pipistrello. È un capolavoro di tecnologia, e costa circa 1.500 dollari. Pochissimi lo comprano.

Il 17 settembre 2002 iRobot risponde con il Roomba. Ha la forma di un disco volante grigio e non è per niente sofisticato: quando urta un ostacolo, cambia direzione e riprova. Riconosce lo sporco, evita di cadere dalle scale. Ma costa circa 200 dollari, cioè quanto una buona scopa elettrica, e questa è la vera invenzione. A quel prezzo la curiosità diventa acquisto.

Il primo anno se ne vendono 200.000. Nell’ottobre 2004 sono già un milione. Il Roomba non è più un prodotto: è una parola. In tutto il mondo, “avere il Roomba” vuol dire avere un aspirapolvere robot, qualunque sia la marca.

Il gigante che cadde

Per vent’anni sembrava che iRobot non potesse sbagliare. Poi, il 14 dicembre 2025, l’azienda ha chiesto la protezione dalla bancarotta negli Stati Uniti. Il finale ha qualcosa di beffardo: a comprarla è Picea, l’azienda cinese che da anni costruiva i Roomba per conto di iRobot. Da gennaio 2026 il marchio appartiene a lei.

Cosa è andato storto? Molti analisti indicano la concorrenza. Quando il Roomba è nato non aveva rivali. Vent’anni dopo, marchi come Roborock ed Ecovacs offrono robot con più funzioni e prezzi più bassi. Il Roomba non è sparito, e continua a essere sviluppato, ma il mercato che aveva inventato ormai parla anche cinese.

Per chi compra, però, è un’ottima notizia: mai come oggi si trovano robot bravi a prezzi ragionevoli.

Quanto sono cambiati, in vent’anni

Il primo Roomba andava a tentativi, come una pallina da flipper. Quelli di oggi disegnano una mappa della casa con un piccolo laser, sanno in quale stanza si trovano, riconoscono una scarpa o un cavo lasciati in giro e li evitano. Molti lavano anche: hanno un panno che vibra sul pavimento e si solleva da solo quando incontra un tappeto. I più completi tornano alla base e si svuotano da soli, e puliscono perfino il panno.

Prima di scegliere, conviene farsi poche domande:

Hai tappeti? Cerca un modello che alza il panno quando ci passa sopra. Hai animali? Una spazzola anti-groviglio ti evita di tagliare i peli a mano ogni settimana. Ci sono mobili bassi? Guarda l’altezza del robot: se è troppo alto, resterà fuori. E quanta manutenzione vuoi fare? Con una base che si svuota da sola, il serbatoio si tocca una volta ogni tanto, ma costa di più.

Da quale cominciare: la nostra selezione

💰 Il più conveniente

Roborock Q10 S5

Roborock è uno dei marchi che hanno cambiato il mercato, e questo modello porta le funzioni migliori in una fascia di prezzo abbordabile. Aspira con 10.000 Pa di potenza, lava con un panno che vibra e che si solleva da solo sui tappeti, ha la spazzola anti-groviglio, evita gli ostacoli e si controlla dall’app. Non ha la base che si svuota da sola, quindi il serbatoio va svuotato a mano, ma per una casa di dimensioni normali è un ottimo compromesso.

🏆 Il più completo

Ecovacs Deebot T50 Omni Gen3

Ecovacs è l’altro grande nome nato dalla rivoluzione cinese. Questo modello è pensato per chi vuole fare meno fatica possibile: la stazione Omni svuota la polvere e pulisce il panno da sola, e il sistema ZeroTangle evita che capelli e peli si avvolgano nella spazzola. Una guida specializzata descrive la serie T50 come una fascia media che si comporta da fascia alta. Costa più del Roborock, ma è la scelta giusta per chi vuole solo premere un pulsante e dimenticarsene.

In qualità di Affiliato Amazon, Geniotech riceve un guadagno dagli acquisti idonei, senza alcun costo aggiuntivo per te. I prezzi cambiano spesso: controlla quello aggiornato sulla pagina del prodotto.

La storia del Roomba: il robot che ci ha conquistati in silenzio

Ripensiamo al percorso: un’azienda nata per costruire robot da guerra, un prototipo chiamato “coniglietto della polvere”, un disco grigio che sbatteva contro le sedie. Vent’anni dopo, milioni di case hanno un robot al proprio interno, e nessuno ci fa più caso.

Forse è questa la lezione: le tecnologie che cambiano davvero il mondo non sempre sono quelle che sembrano fantascienza. A volte sono quelle che fanno bene un lavoro noioso, a un prezzo giusto, mentre noi siamo altrove.

🔬 Nel prossimo articolo della sezione Tech Lab

Per decenni li abbiamo visti solo nei film di spionaggio: occhiali che fotografano, traducono, ti parlano all’orecchio e ti mostrano informazioni davanti agli occhi.

Oggi si comprano in negozio e sembrano occhiali normali. Sono gli occhiali smart, e potrebbero essere il prossimo oggetto che non toglieremo più di dosso.

Foto in evidenza: iRobot Roomba 785, di Frank C. Müller, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.